Il trauma dentale anteriore è un tipo di lesione piuttosto comune del sistema dentoalveolare; è una lesione da impatto che coinvolge i denti e/o ad altri tessuti duri e molli all’interno e intorno alla bocca e alla cavità orale. Generalmente è improvviso, accidentale e spesso richiede cure di emergenza, in cui è importante un primo soccorso adeguato.
Quando bambini e adolescenti subiscono un trauma dentale, l’obiettivo principale diventa preservare il dente nell’area coinvolta e ridurre al minimo i danni consequenziali.
La mancanza di cure o un trattamento inadeguato possono portare alla necessità di cure odontoiatriche per tutta la vita.
Sebbene questi infortuni siano più comuni in alcuni gruppi, nessun individuo corre un rischio zero nelle attività della vita quotidiana.
La gestione del trauma dentale non è mai la stessa e rappresenta una sfida per i dentisti. Il vero inizio della gestione dell’emergenza in realtà corrisponde al momento dell’infortunio piuttosto che al momento in cui il paziente vede per la prima volta il dentista.
Una tipologia di trauma dentale anteriore è l’avulsione del dente, cioè lo spostamento totale di un dente dal suo alveolo. È più comune nei bambini di età compresa tra i sette e i nove anni e gli incisivi centrali superiori sono i denti più colpiti. Una diagnosi, un piano di trattamento e un follow-up adeguati sono fattori importanti per garantire una prognosi favorevole.
Ci sono molte cause che portano ad un trauma dentale anteriore. All’età di uno e due anni, la causa principale sono le cadute mentre si comincia a camminare. In età prescolare, tra i due e i sei anni, molti di questi infortuni sono causati da cadute dovute alla disattenzione durante i giochi fisici. La più alta incidenza di traumi dentali anteriori si verifica tra i sette e i dodici anni di età, la cui causa principale è l’aumento delle attività sportive e del rapporto con altre persone della stessa età. Dopo gli incidenti stradali e gli scontri fisici, gli infortuni sportivi sono una delle principali cause di trauma dentale anteriore e la prevalenza di questi infortuni varia a seconda dei diversi tipi di sport.
Poiché questo tipo di trauma è spesso collegato ad incidenti che causano delle problematiche maggiori come fratture e lesioni multiple, viene spesso sottovalutato l’intervento precoce dentale dando precedenza a questioni più importanti. Di conseguenza, diventa impossibile fornire un trattamento adeguato che possa salvare il dente interessato. Allo stesso tempo, la conservazione di un dente permanente intatto, che a differenza dei denti decidui non viene sostituito naturalmente dall’organismo, è estremamente importante per lo sviluppo psicologico della persona colpita.
Diversi studi dimostrano che la perdita di un dente anteriore nei bambini e negli adolescenti viene valutata sfavorevolmente sia in termini psicologici che sociali. Questi problemi includono sia l’esclusione da parte dei coetanei, sia sentimenti di imbarazzo nel mostrare i denti, portando ad evitare così il contatto con il mondo esterno.
Esistono però anche ragioni pratiche per trattare immediatamente lesioni dentali e per evitare ipotetici interventi successivi: se un dente anteriore viene perso prima che la mascella abbia concluso la crescita, lo stesso non potrà essere sostituito con un impianto artificiale nell’immediato, portando a dover seguire trattamenti ortodontici per un lungo periodo durante la vita.
Se non trattata, la perdita di un dente permanente provoca gravi danni al processo alveolare che richiedono successivamente un intervento chirurgico esteso per ripararlo al fine di ottenere un risultato esteticamente e funzionalmente soddisfacente.
BIBLIOGRAFIA: